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Seminario condotto da Roberto Latini

05/11/2018 dalle 16:00 alle 19:00

Dove DAMSLab/Teatro (piazzetta Pasolini 5b, Bologna)

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nell'ambito del progetto de La Soffitta 2018 | Teatro
ROBERTO LATINI, PER VOCE SOLA

a cura di Fabio Acca
In collaborazione con ERT – Emilia Romagna Teatro Fondazione


SEMINARIO

Condotto da Roberto Latini | partecipazione gratuita riservata agli studenti dell’Università di Bologna

Where is this sight? Da una battuta di Fortebraccio nell’atto V dell’Amleto di Shakespeare, il seminario condotto da Roberto Latini si compone attraverso teorie e riflessioni pratiche dalla scena contemporanea. Dov’è questo spettacolo? Dov’è questa visione? Dove devo guardare per vedere quello che c’è da vedere? Da questa unica domanda e dalle sue molteplici declinazioni, alcuni concetti fondamentali attraverso cui costruire e decostruire l’occasione scenica. Agire la scena, reagirla, nella consapevolezza dello stare e del sentire che è ascolto e relazione. L’attore e lo spettatore sono parte dello stesso momento. Il teatro è il suo appuntamento.

MODALITÀ DI ISCRIZIONE:
La candidatura va proposta via email, inserendo nell’oggetto: nome e cognome/LABORATORIO WHERE IS THIS SIGHT? e, nel testo della mail, numero di matricola, contatto telefonico, un testo libero e personale che risponda alla domanda "Where is this sight?”.

La mail dovrà pervenire a partire dal 15 ottobre 2018 all’indirizzo iscrizioni.dar@articolture.it entro e non oltre il 30 ottobre 2018 (non verranno prese in considerazione candidature pervenute prima del 15 ottobre). Verranno selezionati 35 partecipanti in base all'ordine di arrivo delle candidature. L’esito della selezione sarà comunicato via mail in tempo utile per la partecipazione.

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IL PROGETTO:

ROBERTO LATINI, PER VOCE SOLA
a cura di Fabio Acca

In collaborazione con ERT – Emilia Romagna Teatro Fondazione

Roberto Latini è unanimemente considerato una delle figure più significative del teatro contemporaneo italiano. Attore e regista, ha saputo re-interpretare con nuovo slancio la tradizione del Nuovo Teatro, radicandosi fin dalle origini in quell’area ricca di sperimentazione frutto dell’incontro tra le diverse tradizioni dell’attore, della scrittura drammatica e della regia.
Questo focus intende mettere in evidenza un aspetto particolarmente rilevante della produzione artistica di Latini, in cui l’attore, nella solitudine della scena, diviene sintesi delle tre polarità del teatro sopra citate, convergendo in una azione che ha nella parola il punto più alto di fusione.
Il progetto si articola in tre spettacoli e un laboratorio sull’attore dedicato agli studenti dell’Università di Bologna. Nel Cantico dei Cantici, Latini interpreta il testo come flusso, assecondandone i movimenti interni e restituendo allo spettatore la componente quasi onirica dell’opera. In Sei. E dunque, perché si fa meraviglia di noi?, da Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello, l’interpretazione solistica è invece affidata da Latini alla voce e al corpo di PierGiuseppe Di Tanno, con la volontà di trasformare una drammaturgia in forma di scrittura scenica, attraversando la condizione metateatrale dei Sei personaggi pirandelliani. I Giganti della montagna (radio edit), dall’omonimo testo incompiuto di Luigi Pirandello, vede infine Latini come una sorta di “macchina attoriale”, capace di condurre le parole di Pirandello verso un limite, oltre il tempo e lo spazio della narrazione.

Fortebraccio Teatro è una compagnia teatrale volta alla sperimentazione del contemporaneo, alla riappropriazione dei classici e alla ricerca di una scrittura scenica originale. Vive della collaborazione artistica di Roberto Latini, Gianluca Misiti e Max Mugnai. Attore, autore e regista, Roberto Latini si è formato a Roma presso Il Mulino di Fiora, Studio di Recitazione e di Ricerca teatrale diretto da Perla Peragallo, dove si è diplomato nel 1992. Tra gli altri, ha ricevuto il Premio Sipario nell’edizione 2011, il Premio Ubu 2014 come Miglior Attore e il Premio della Critica 2015. Direttore del Teatro San Martino di Bologna dal 2007 alla primavera del 2012, è il fondatore della compagnia Fortebraccio Teatro. Ha ricevuto il Premio Ubu 2017 come Miglior Attore o Performer per lo spettacolo Cantico dei Cantici.

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